La strada di Microsoft verso il futuro

C‘era una volta la Microsoft pasticciona, poco innovativa e senza voglia di migliorarsi, ignorando le richieste degli utenti e del mercato. Ma negli ultimi anni il colosso creato da Bill Gates sembra essersi scosso dal torpore, iniziando a rilanciarsi con grandi investimenti e tecnologie innovative. Ecco come.

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Dopo aver tentato di rinnovare dalla radice il suo prodotto principale, Windows, ed essersi lanciata di prepotenza nel settore mobile, con ottimi risultati in entrambi i settori, Microsoft sembra sempre più decisa a ricostruirsi la reputazione a colpi di nuove tecnologie e dispositivi pronti per lanciare gli utenti nel prossimo futuro.

Seguendo la falsa riga del restyling grafico e funzionale di Windows, gli ingegneri della casa di Redmond hanno dato vita ad una serie di nuovi prodotti volti a creare un unico ecosistema pronto a soddisfare ogni esigenza degli utenti. Il pensionamento di Internet Explorer a favore di Edge, la realizzazione di un sistema per smartphone e tablet semplice, funzionale e senza fronzoli, il rinnovamento della propria console Xbox per renderla uno strumento multimediale completo, la nuova linea di laptop che nulla hanno da invidiare ai MacBook, l’introduzione dell’eccellente assistente virtuale multi-piattaforma “Cortana” – tutti ad immagine e somiglianza del SO principale, Windows 10 – sono solo alcuni degli elementi base a dimostrazione dell’esistenza di un progetto solido e ben strutturato per il prossimo futuro, oltre che un’implicita ammissione dei (troppi) errori commessi in passato.

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Senza contare gli investimenti che hanno portato Microsoft a versare milioni di dollari nelle casse di numerose startup e società innovative con il chiaro obiettivo di modernizzarsi e proporsi come azienda all’avanguardia, con risultati sotto gli occhi di tutti. È proprio sulle nuove tecnologie infatti che la società diretta da Satya Nadella sta dimostrando di voler puntare maggiormente, in particolare grazie a due prodotti in particolare: HoloLens e Continuum.

Sebbene il primo sia solo ancora in fase prototipale, il secondo è già realtà e alla portata di tutti. Nonostante possa sembrare un semplice adattatore per smartphone, Continuum è un accessorio estremamente innovativo per quanto “semplice”, perché permette ad ogni utente di toccare con mano il concetto di all-in-one tra device portatili e Personal Computer, e di farlo per davvero, senza limiti o controindicazioni.

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Chi di noi da bambino non ha sognato di avere un unico, magico strumento tascabile capace di trasformarsi in una stazione multimediale virtuale all’occorrenza, un dispositivo tutto fare con cui comunicare con gli altri, guardare la TV, giocare e lavorare? Continuum è il primo, vero accessorio capace di trasformare a tutti gli effetti uno smartphone in un computer Windows: basta un qualsiasi schermo e lo smartphone funzionerà come un PC desktop compatto, con prestazioni garantite dall’ottimo hardware in dotazione dei top di gamma Windows Phone. Il tutto senza spendere una follia.

Potrà non sembrare un prodotto rivoluzionario, ma crediamo che il futuro della tecnologia a misura d’uomo debba partire proprio da dispositivi semplici ma efficaci come questo, in grado di semplificare per davvero la nostra esperienza d’uso quotidiana dei gadget più diffusi. Con gli HoloLens, invece, parlare di futuro al limite della fantascienza è molto più semplice.

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Questi straordinari occhiali per la realtà virtuale si discostano notevolmente dai vari Oculus Rift, HTC Vive e compagnia bella che proprio in questo periodo si preparano ad affacciarsi sul mercato: invece di scatolotti chiusi che ci proiettano in dimensioni digitali alternative, gli occhiali di Microsoft si interfacciano direttamente col mondo che ci circonda, trasformandolo in un ambiente interattivo dalle infinite applicazioni.

Potrebbero ad esempio essere utilizzati per trasformare una qualsiasi parete in un maxi schermo per film o navigazione internet, qualsiasi tavolo in una console per videogiochi, per creare dei render 3D in tempo reale in ambito lavorativo, come la progettazione di nuovi componenti, o per guardare in modo totalmente nuovo i nostri eventi sportivi preferiti, permettendoci di interagire con gli elementi visualizzati semplicemente utilizzando le nostre mani, senza alcun controller aggiuntivo.

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Senza contare i numerosi sensori presenti, la totale assenza di cavi per il suo funzionamento, gli speaker auricolari integrati, la fotocamera, l’eccellente struttura ergonomica adattabile a qualsiasi testa e tanto altro, per un mix di hardware e funzionalità di primissimo livello.

Purtroppo però ci sono ancora almeno un paio di limiti da superare prima che una simile tecnologia possa effettivamente arrivare nelle case di tutti noi: il primo è sicuramente il prezzo (ad oggi le versioni per sviluppatori costano la bellezza di 3000$), il secondo è il campo di visione massimo raggiungibile dagli occhiali: il prototipo attuale riesce a riprodurre immagini come se si stesse visualizzando un display da 15″ a 60 cm di distanza. Un po’ pochino.

Tutto questo però dimostra come Microsoft sia comunque una delle aziende con più voglia di guardare al futuro: quale altra società può vantarsi di aver rivoluzionato in così poco tempo tutti i suoi prodotti base, sia dal lato software che da quello hardware, e di aver investito così tanto sulle nuove tecnologie allo stesso tempo? Forse, anzi, probabilmente, il lavoro da fare è ancora tantissimo, ma la scommessa dei capoccia di Redmond sembra sulla buona strada per essere vinta.

 

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Abits.it