Sony A1 OLED è il TV di cui il mercato aveva bisogno

Torno a scrivere sul mio blog dopo oltre un anno e lo faccio spinto dall’entusiasmo di un post-evento Sony in cui, tra le altre cose, ci è stato concesso di provare per la prima volta in Italia il nuovo televisore OLED di Sony, il primo TV in assoluto del brand nipponico realizzato con questa tecnologia. E tenetevi forte, perché questo è il televisore che un mercato ormai saturo di proposte più o meno già viste aveva davvero bisogno, sorprendentemente non solo per la qualità del pannello.

sony a1 oled

Prima di approfondire le prestazioni del nuovo A1 di Sony sono necessarie alcune doverose premesse. In molti si sono chiesti perché, al di là dell’ostacolo brevetti e royalties – i pannelli OLED li produce praticamente solo LG -, colossi come Samsung e Sony non avessero ancora introdotto a listino televisori OLED. Sono due le principali motivazioni che, unite, hanno spinto le due aziende a rinunciare fino ad oggi, almeno per Sony, alla nuova tecnologia, degna erede del Plasma: i grandi, enormi investimenti dedicati allo sviluppo e alla produzione della tecnologia LCD e parallelamente gli eccellenti risultati che i televisori di questo tipo sono riusciti ad ottenere soprattutto negli ultimi anni. I top di gamma di entrambe le case produttrici si sono rivelati infatti estremamente competitivi, con prestazioni che spesso non hanno nulla da invidiare ai rivali OLED di LG: picchi di luminosità elevatissimi, gamut di colore eccellente, resa delle immagini elevatissima e addirittura neri eccellenti. Vedere Sony ZD9 per credere.

Tutto questo ha dato fiducia a Samsung e Sony e le ha convinte a insistere con gli LCD ancora per un po’, in attesa del lancio di pannelli con pixel auto-illuminanti (come l’OLED) con tecnologie proprietarie e ancora migliori (dell’OLED) a partire presumibilmente dal 2019. Ma se Samsung ha tenuto duro provando ad aggredire il mercato con i QLED (LCD), Sony ha voluto provare ad allargare la propria offerta andando ad inserirsi in una fetta di mercato ancora prevalentemente di nicchia. E lo ha fatto in grande stile, puntando al massimo della qualità, come da sua tradizione.

Ed è da questa decisione che nasce A1, un televisore che si posiziona prepotentemente in cima alla classifica dei TV OLED più cazzuti in circolazione. Design, innovazione e potenza. Bastano tre parole per far annichilire la concorrenza.

sony a1 oled

Design

Lo stile di questo televisore è un perfetto connubio tra eleganza, minimalismo e lusso, con un occhio di riguardo alla funzionalità. Sony ha voluto rimuovere dal pannello anteriore tutte le possibili “distrazioni” dal quadro dell’immagine, riducendo praticamente a zero le cornici ed eliminando i supporti: un sottilissimo foglio luminoso capace di restituire l’illusione che le immagini siano sospese, o direttamente appoggiate sul mobile del salotto. Il retro del pannello è rifinito con una superficie nera e lucida, con al centro il discreto stand che nasconde tutte le porte per le connessioni e, udite udite, un subwoofer. E gli speaker dove sono?

Innovazione

Contrariamente alle aspettative – forse perché ormai abituati troppo bene da Sony – non è la qualità delle immagini la vera innovazione di questo eccellente modello. Certo, il pannello è straordinario e ne parleremo più avanti, ma si tratta pur sempre dell’evoluzione di una tecnologia e non una nuova di sana pianta. Quello che è davvero “nuovo” e mai visto fino ad oggi è la tecnica utilizzata dagli ingegneri Sony per la riproduzione del suono. Possiamo infatti affermare che, di fatto, questo TV non dispone di altoparlanti per il suono, o almeno non per come siamo abituati ad immaginarli. È infatti il pannello stesso un grosso e unico speaker, che conduce il suono da 2 piccoli attuatori posizionati rispettivamente a destra e a sinistra sul lato posteriore del pannello. Questi piccoli dispositivi spingono le vibrazioni direttamente sullo schermo, che le amplifica riproducendo il suono vero e proprio.

sony a1 oled
la tecnologia Acoustic Surface in dettaglio

Dopo la presentazione al CES 2017 c’è chi aveva storto il naso sentendo parlare di questa nuova tecnologia. Il timore era che il suono a conti fatti potesse risultare piatto, poco potente e “mono”, dal momento che l’output è dato dal solo pannello. Ma la prova su strada con Sony Italia ha spazzato via ogni dubbio: il suono è molto potente, cristallino, avvolgente ed estremamente piacevole, ben supportato, nel limite del possibile, dal subwoofer nascosto nel supporto posteriore. Inoltre è garantito anche un minimo di effetto stereo, dal momento che il pannello si divide in due macro-aree per la riproduzione audio, destra e sinistra appunto.

Dettaglio ancora più affascinante è che con questo sistema di “vibrazioni controllate” sul display la sorgente del suono proviene direttamente dall’oggetto che nelle immagini lo sta producendo. Esempio: in una scena in cui si vede un chitarrista suonare, il suono sembrerà nascere esattamente dalla posizione in cui si trova la chitarra sullo schermo, a grandi linee. Ed è davvero così! Sfiorando il pannello con la mano durante la riproduzione del suono è possibile percepire un’intensità maggiore delle vibrazioni proprio nel punto in cui si trova la chitarra. Una sensazione da provare.

Potenza

Per potenza mi riferisco alla qualità e alla resa incredibile del pannello. Conosciamo i vantaggi naturali della tecnologia OLED, come i neri perfetti e relativo contrasto infinito, ma con questo A1 raggiungiamo un livello di qualità impensabile fino ad ora. I neri sono ancora più neri (sì, lo so cosa state pensando: se OLED spegne i pixel cosa può esserci di più nero?), i colori ancora più brillanti, le immagini ancora più definite e il contrasto è perfetto. Inoltre anche la luminosità, uno dei “limiti” dei televisori OLED attualmente sul mercato, raggiunge livelli sorprendenti, paragonabili ai top di gamma LCD. Oltre alla bontà del pannello, la differenza la fa sicuramente la capacità di Sony di sfruttare al meglio il display di ultima generazione (dovrebbe trattarsi dell’ultimissima versione presentata anche da LG sempre al CES 2017). L’elettronica Sony è infatti capace di “insegnare” al pannello come comportarsi sempre al meglio per ogni tipologia di immagine, da quelle più buie per ottenere neri davvero spenti e allo stesso tempo evitare di confondere contorni e piccoli dettagli a quelle più luminose con numerosi contrasti da gestire.

Il “killer-test” è stato sicuramente quello in cui il nuovo A1 è stato messo alla prova con a fianco un top di gamma OLED dello scorso anno di un competitor: a parità di contenuto riprodotto, l’OLED della concorrenza paragonato a questo flagship Sony appariva come un semplice LCD di media gamma. Mi prendo la responsabilità di quanto sto dicendo, ma gli occhi non mentono e vi garantisco che vedere i neri apparire come grigi se confrontati direttamente con quelli di A1, beh, ha lasciato tutti un po’ a bocca aperta.

E sono quindi questi tre aspetti fondamentali che rendono il nuovo arrivato in casa Sony il modello perfetto per dare uno scossone al mercato, che un po’ sentiva l’esigenza di qualcosa di diverso, qualcosa di davvero attraente per gli utenti più esigenti. Design impeccabile, potenza indiscutibile e audio innovativo. Cosa chiedere di più? Il prezzo, direte voi, ma per questo bisognerà attendere ancora un po’. Quello che è certo è che Sony considera questo A1 un top di gamma alla pari di ZD9 e del nuovo XE94, pertanto possiamo presumere prezzi di listino attorno ai 3.500€ per il 55″ e 5.000 per il 65″, con il 77″ che potrebbe posizionarsi poi tra gli 8.000 e i 10.000€. Speriamo di essere smentito presto dalla stessa Sony, con prezzi più “abbordabili”, ma nulla vieta che alla fine possano essere anche più alti.

In ogni caso, se è da tempo che avete iniziato a risparmiare per portarvi a casa un nuovo televisore con gli attributi, questo potrebbe davvero essere il vostro modello definitivo. Almeno fino al 2018.

Nel frattempo, ecco la pagina ufficiale di Sony Italia per il suo A1.