The Walking Dead: and the mazzata goes to…

L’ultimo episodio della sesta stagione di The Walking Dead è stato tra i più scioccanti di sempre, con un cliffhanger finale che ha fatto quasi svenire buona parte dei fan della serie. C’è chi lo ha apprezzato e chi lo ha criticato, probabilmente più per la consapevolezza di dover attendere fino al prossimo ottobre per scoprire l’identità della vittima di Lucille – la mazza avvolta da filo spinato dello spietato Negan – che per una critica alla scelta stilistica degli autori.

the walking dead

Proprio su questo punto il web si sta scatenando in questi giorni: schiere di detective improvvisati si sono messi al lavoro per spulciare ogni singolo fotogramma delle scene conclusive, nel tentativo di scovare quel dettaglio utile a indovinare il nome del protagonista della serie a cui dovremo per forza di cose rinunciare a partire dalla settima stagione.

Abbiamo quindi pensato di semplificarvi il lavoro e aiutarvi nella ricerca dello “spoiler” forse più richiesto di sempre, proponendovi i 4 nomi più papabili al sacrificio voluto da Negan.

1. Glenn

the walking deadChi ha seguito la serie originale cartacea di The Walking Dead saprà benissimo che nel fumetto è Glenn a morire. Il nostro coraggioso protagonista dagli occhi a mandorla è infatti il bersaglio designato dopo la drammatica “Eeny, meeny, miny, moe“, la conta a cui Negan affida la scelta della vittima sacrificale. Per chi non avesse letto il fumetto, inutile aggrapparsi alla speranza che la frase “…ha incassato come un vero campione…” potesse essere riferita ad un personaggio più “robusto”: nel fumetto Negan si rivolge proprio a Glenn, dopo averlo servito col primo terribile colpo. Senza contare che, riascoltando attentamente l’audio della scena, durante le “mazzate” si sentirebbe Maggie esclamare disperata “Glenn!”. A supporto di questa tesi, infine, c’è anche la prospettiva dell’inquadratura: nelle scene in prima persona della misteriosa vittima non si riesce ad intravedere alle spalle di Negan il camper dei nostri eroi. Stando alla disposizione dei personaggi inginocchiati – con Rick al centro e Glenn ultimo della fila alla sua destra – solo il marito di Maggie avrebbe potuto trovarsi in quella condizione: trovandoci al posto degli altri avremmo molto probabilmente potuto notare la sagoma del veicolo.

Quest’ultima potrebbe comunque trattarsi di una mera scelta della fotografia e del regista, per concentrare la visuale sul carnefice, e a smentirla potrebbero essere proprio gli indizi che ci conducono al secondo candidato morto ammazzato.

2. Eugene

the walking deadSe infatti le scene in prima persona possono far pensare a Glenn come possibile vittima, altre possono stravolgere completamente la teoria di cui sopra, una in particolare: gli ultimi istanti prima della scelta finale passano per un’inquadratura in primo piano di un terrorizzato Rick; proprio sul suo volto si può facilmente notare l’ombra di Negan che si sposta in cerca della sua preda, e lo fa evidentemente in direzione del lato opposto rispetto a quello in cui si trova Glenn. Da quella parte, leggermente staccato dagli altri e subito dopo Carl, si trova appunto Eugene, ultimo della fila.

Lo stravagante personaggio dalla pettinatura anni ’80 potrebbe essere la giusta vittima da sacrificare nell’economia della serie: molti lo amano, molti no, specialmente dopo l’ammissione delle bugie relative all’essere uno scienziato e alla speranza di salvezza a Washington D.C. nella stagione precedente. Inoltre proprio all’inizio dell’ultima puntata abbiamo assistito ad una sorta di toccante addio tra lui e Abraham, protagonisti di un rapporto di amicizia turbolento, e al passaggio di consegne a Rick per la possibilità di produrre le munizioni nello stabilimento scoperto qualche puntata prima (elemento che potrebbe rivelarsi decisivo nella prossima stagione). Dopo essersi offerto volontario sacrificandosi alla guida in solitaria del camper per fare da esca, potrebbe a tutti gli effetti essere il personaggio più indicato da eliminare: abbastanza importante ma non così tanto da far arrabbiare i fan della serie televisiva.

3. Abraham

the walking deadAnche se le immagini non fanno pensare che Negan possa essersi fermato di fronte a lui, Abraham potrebbe essere un altro reale candidato alla morte. La questione dell’addio col suo “amico” Eugene vale ovviamente anche per lui e proprio nelle ultime puntate abbiamo potuto notare un cambio significativo nel suo carattere, nel modo di accettare la realtà: dopo aver sempre nutrito grossi dubbi sulla volontà dei compagni di credere in futuro migliore – vedi Glenn, Maggie e pargolo in arrivo – gli ultimi eventi sembravano avergli fatto cambiare completamente punto di vista, portandolo ad ammettere implicitamente di voler dare fiducia alla possibilità di ritorno ad una pseudo-normalità.

Senza contare che potrebbe essere la figura perfetta per la frase originariamente rivolta a Glenn nel fumetto, “…ha incassato come un vero campione…“, di cui abbiamo parlato sopra: se gli sceneggiatori avessero deciso di salvare il (forse) futuro papà, potrebbero sfruttare proprio l’uscita di scena di Abraham per giustificare il commento di Negan, assegnandola al più robusto del gruppo. Ed anche in questo caso varrebbe il discorso “importante ma sacrificabile”.

4. Aaron

the walking deadSebbene sacrificare un personaggio di secondo piano come Aaron potrebbe essere davvero troppo poco rispetto ad un cliffhanger del genere (anche se ci speriamo tutti, scusa Aaron), c’è un elemento davvero importante che non possiamo ignorare: alcuni mesi fa lo stesso Greg Nicotero ha pubblicato sul suo profilo Instagram un’immagine tratta dal backstage in cui alle spalle del finto Daryl si nota un manichino con la testa spaccata decisamente somigliante ad Aaron. Considerata la posizione con le gambe piegate (quindi riconducibile alle scene in questione) e l’assenza di un’altra uccisione di questo tipo durante la sesta stagione che potrebbe giustificare la realizzazione del fantoccio, ci troviamo di fronte ad un indizio decisamente non trascurabile. Del resto, se hanno deciso di portarselo dietro un motivo deve pur esserci.

the walking dead

Abbiamo poi escluso tutti gli altri della lista, un po’ per la mancanza totale di prove, un po’ perché, almeno per Rick e Carl, è lo stesso Negan ad escluderli, quando minaccia di cavare l’unico occhio al ragazzino e darlo in pasto al padre nel caso qualcuno provasse a fare l’eroe. Non crediamo neanche alla dipartita di Daryl, nonostante molti lo diano come uno dei possibili uscenti: è vero che Norman Reedus inaugurerà presto uno show tutto suo, “Ride with Norman Reedus” – un reality sulla vita da motociclista, ma il personaggio da lui interpretato è troppo importante per la serie, i fan sono troppo affezionati a lui. Inoltre, non avrebbe avuto senso a questo punto salvarlo nella penultima puntata, quando il nemico che gli spara alla spalla esclama, a buio già iniziato, “tranquillo, starai bene…“.

Se comunque dovessimo proprio scegliere un nome, diremmo Eugene. Sarebbe la figura perfetta per dare un segnale forte alla serie, senza però stravolgere troppo il gruppo. E sarebbe comunque sufficiente per far infuriare Rick & Co. a dovere, dando lo spunto necessario a pianificare una vendetta altrettanto spietata, magari con l’aiuto dei misteriosi cavalieri incontrati da Morgan.

Ma stiamo ormai divagando. La realtà è che gli sceneggiatori sono stati sufficientemente bravi a lasciare aperte diverse piste per tenere in fibrillazione gli spettatori fino all’inizio della settima stagione, senza però aver svelato troppo. Appuntamento ad ottobre quindi. Lucille ha ancora sete.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Abits.it