Hannah Montana: da principessa Disney a regina hot!

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Avete presente la Disney? Certo che sì. Probabilmente saprete anche che oltre a film d’animazione e colossal cinematografici, la compagnia fondata dall’ormai defunto Walt si è spesso dedicata alla realizzazione di serie televisive e lungometraggi dedicati ai teenager e ai più piccoli. Come non ricordare, ad esempio, High School Musical o, appunto, Hannah Montana. Una serie tv lanciata negli Stati Uniti nel 2006, che ha fatto letteralmente impazzire le ragazzine di mezzo mondo, con protagonista un’immacolata scolaretta dalla doppia identità: semplice teenager nel quotidiano, icona pop sul palco. Per farvi un’idea, date un’occhiata a queste brevi scene tratte dalla prima puntata della serie televisiva:

Bene, sarete felici di sapere che quella casta ragazzina, il cui vero nome è Miley Cyrus, ha deciso di dare una rinfrescata alla propria immagine: da principessina Disney a regina hot. No, non è uno scherzo: la maggiore età ha finalmente permesso a Miley di sciogliere le briglie della propria personalità, e dopo qualche brano non troppo distante dall’idea comune del personaggio di Hannah Montana eccola protagonista di un video non proprio adatto ai minori:

Sorprendente, vero? Se prima i suoi fan più affezionati potevano non avere più di 15 anni, di colpo la cara ed innocente Hannah Montana si ritrova con una schiera di seguaci che di anni non ne hanno meno di 25, giusto per stare bassi. Al di là del testo non proprio da Nobel per la letteratura e dell’impostazione del video più consono per una rapper afroamericana, la base è anche orecchiabile. Ma tutto questo passa in secondo piano quando la protagonista del video non fa altro che atteggiarsi in pose sexy, sventolare per l’ennesima volta le propria abilità di twerking e tirare fuori la lingua a casaccio, oltre che leccare bambole. Poi non ci si deve lamentare se mezzo YouTube si diverte a sfotterti, come in questo caso:

beh.

Complimentoni Miley: i genitori di intere generazioni di ragazzini e ragazzine ora ti odiano, ma ti siamo tutti grati per aver regalato una nuova poco di buono al panorama musicale di basso livello mondiale. Grazie davvero.

Qualcuno ha detto “Gemelle Olsen“?