Poco spazio sullo smartphone Android? È ora di abbandonarsi al Cloud!

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Immagini, video, musica, applicazioni, documenti. Lo spazio di archiviazione a disposizione sui nostri smartphone non sembra bastare mai, costringendoci ad optare per le versioni più “capienti” dei cellulari di ultima generazione e corredarli di schedine di memoria per salvare tutti i nostri contenuti e portarli sempre con noi. Chi non ha la possibilità di espandere la memoria a disposizione si vede invece costretto a scegliere cosa portare con sé e cosa lasciare a casa. Ma è davvero necessario arrabattarsi e scendere a compromessi?

Android è forse il sistema operativo per dispositivi mobile che più degli altri offre soluzioni pratiche ed efficaci in tal senso. Come? Con i servizi “cloud” di Google. Ecco alcuni piccoli consigli perché i GB a disposizione sul nostro telefono risultino sempre e comunque più che sufficienti.

È necessario fare però una piccola premessa: per sfruttare i servizi cloud, basati cioè su server on line, occorre avere a disposizione un piano tariffario per la connessione a internet da cellulare adeguato, magari con almeno 1 GB di traffico mensile a disposizione, altrimenti i dati “stoccati” sul cloud saranno accessibili solo sotto copertura Wi-Fi.

 

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Punto 1: la musica.

Chi ama la musica può facilmente trovarsi a fare i conti con librerie da migliaia di brani sul proprio computer. E trasferire o sincronizzare sul proprio smartphone decine e decine di GB di musica risulta ad oggi un’impresa pressoché impossibile. La maggior parte degli utenti opta per la sola sincronizzazione di alcune playlist selezionate per l’occasione, lasciando tutti gli altri brani sul PC di casa. Ma con servizi come Google Play Music i limiti sono solo un ricordo del passato: si tratta di un sistema che si preoccupa di leggere le nostre librerie musicali e caricarle, canzone per canzone, su un server associato al nostro account Google (Gmail), gratuitamente fino a ben 20.000 brani. Il caricamento risulta particolarmente rapido, grazie al sistema di riconoscimento di Play Music che eviterà di effettuare fisicamente l’upload dei brani riconosciuti e presenti negli archivi di Big G, mettendolo direttamente a nostra disposizione on line a 320 kbps. Solo le tracce non riconosciute (solitamente rare) verranno effettivamente caricate. In questo modo possiamo avere sempre con noi dal primo all’ultimo pezzo della nostra collezione musicale, accendendo tramite la rete al proprio account Play Music. Il risultato sono 0 megabyte occupati nella memoria dello smartphone. Volete ascoltare la musica senza preoccuparvi della disponibilità della connessione a internet? Nessun problema, Play Music permette di salvare offline intere playlist o singoli brani, per ascoltarli anche quando la connessione latita.

 

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Punto 2: foto e video.

Immagini e filmati sono gli altri due principali elementi che tendono ad occupare spazio sul telefono, a causa soprattutto dei formati di registrazione con qualità e risoluzioni sempre superiori. In questo caso è il social network made in Mountain View a venire in nostro soccorso. Google+ offre infatti la possibilità di archiviare le nostre foto e i nostri video, organizzati in album a nostro piacimento che risulteranno automaticamente visualizzabili nella galleria nativa del nostro cellulare Android. Le foto e i video scattati dallo smartphone, o dal tablet, possono anche essere caricati automaticamente sul nostro profilo Google+: saremo poi noi a decidere se renderle pubbliche, tenerle private ed organizzate o eliminarle. Le immagini con risoluzione fino a 2048 x 2048 pixel non incideranno sullo spazio di archiviazione gratuito di Google, solitamente di 15 GB per utente.

 

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Punto 3: documenti e tutto il resto.

Il vero asso nella manica di Google è Drive. Per chi non lo conoscesse, è l’equivalente targato Big G di Dropbox, uno spazio cloud su cui salvare qualsiasi tipo di file, come si trattasse di un vero e proprio computer sulla rete. Potremo organizzare i nostri documenti, foto, video e tutti gli altri contenuti in cartelle personalizzabili, a cui accedere tramite il client nativo per smartphone e tablet. Il servizio si interfaccia anche con le cartelle del nostro computer, per avere sempre tutto perfettamente sincronizzato, da qualsiasi dispositivo connesso al nostro account Google. Personalmente, ho optato per l’acquisto del pacchetto di spazio di archiviazione extra da ben 100 GB sul cloud, che per poco più di 4€ al mese mi consente di avere tutto sempre con me, senza rinunciare a nessun file.

Per fare un esempio pratico, allo stato attuale sul mio smartphone Android da 16 GB, sfruttando i servizi cloud messi a disposizione da Google, posso contare circa 50 GB di documenti, foto e video, circa 110 applicazioni installate e oltre 4000 brani musicali, ma lo spazio di archiviazione a mia disposizione è ancora di circa 7 GB: solo le app ed il sistema operativo occupano effettivamente posto. Tutto il resto è tra le nuvole.