Trasferire file da un servizio cloud ad un altro? Ci pensa Mover!

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Fino a qualche tempo fa eravamo abituati ad armarci di chiavette, schedine, hard disk e cavetti per trasferire documenti e contenuti multimediali da un dispositivo ad un altro. Ma con l’esplosione dei servizi cloud-based il concetto stesso di archiviazione è cambiato notevolmente e spesso ci si può trovare davanti ad un vero e proprio dilemma: come passare grandi quantità di dati da un servizio ad un altro senza essere costretti a caricare nuovamente sulla rete un file alla volta? Semplice, utilizzando Mover.

Da quando abbiamo iniziato ad appoggiarci a servizi come Dropbox, Google Drive, SkyDrive, Box, eccetera, ci siamo trovati a dover fare i conti con gli epocali tempi di caricamento dei file, condizionati da reti ADSL dalle prestazioni spesso ridicole. Chi ha provato a caricare contenuti nell’ordine dei GB sa bene che possono volerci anche diversi giorni per vedere l’operazione di upload arrivare alla conclusione, con tutte le limitazioni che ne derivano.

Ma una volta terminato l’estenuante lavoro di caricamento può emergere il vero, grande problema: trasferire, copiare o pianificare la migrazione di tutti i nostri file da un servizio cloud ad un altro potrebbe significare doverli ricaricare tutti da zero. Potrebbe, perché grazie a Mover questo incubo non ci sfiorerà nemmeno.

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Si tratta infatti di una soluzione geniale che giunge in soccorso di tutti noi poveri cristi che ancora non possiamo fare affidamento sulle connessioni in fibra ottica disponibili limitatamente nel nostro paese, né tanto meno su futuristici servizi del calibro di Google Fiber. Uno strumento completamente web-based che offre il supporto ai più noti sistemi di file hosting e che si prende la briga di tenerli sincronizzati tra loro, o più semplicemente di trasferirne i dati, senza pesare sulla nostra connessione.

Sono infatti i loro server a farsi carico del trasferimento dei file, dal primo all’ultimo, con tempi decisamente più contenuti. Abbiamo provato a trasferire diversi gigabyte (circa 5) di robaccia da un nostro account Dropbox ad uno Goole Drive, in poco meno di un’ora. Eccellente.

Una volta iscritti al servizio, gratuito fino al trasferimento di 10 GB, possiamo sfruttare il semplice wizard per selezionare una sorgente e una destinazione, scegliere quali file copiare o mantenere sincronizzati e avviare il processo. Dopodiché posiamo anche decidere di spegnere il computer, staccare l’ADSL e vendere casa: l’operazione di trasferimento continuerà senza sosta sui server canadesi di Mover. Tutte le operazioni possono essere monitorate tramite la pratica scheda dei log.

La lista di servizi supportati, dicevamo, è estremamente completa:

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Si può anche decidere di programmare sincronizzazioni o trasferimenti per uno o più file, per più servizi contemporaneamente. Un vero e proprio file manager per i nostri spazi di archiviazione tra le nuvole. Per gli utenti più esigenti sono poi disponibili diversi piani di abbonamento tra cui scegliere:Pro (20$ al mese), Premium (99$ al mese) o Enterprise, il pacchetto completo per il quale i costi sono calcolati al GB.

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Mover è probabilmente uno strumento irrinunciabile per molti di noi, capace di offrire una soluzione immediata, pratica e semplice al problema della migrazione da un servizio all’altro. Per provarlo non dovete fare altro che cliccare QUI.