Le scimmie a tre teste di Monkey Island

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Chi conosce questa frase ha certamente passato un’infanzia felice. Si tratta infatti di una delle celebri frasi tratte da Monkey Island, la mitica saga “punta e clicca” che ha saputo trasformare milioni di videogiocatori in temibili pirati. Più o meno.

Come dimenticare l’eroe incompreso, il protagonista di quest’avventura targata LucasArts, l’intrapendente Guybrush Threepwood? Facciamo un breve, brevissimo riassunto della trama: Guybrush è un giovanotto dal viso d’angelo deciso a diventare un temibile pirata, disposto a tutto per coronare il proprio sogno. Nonostante la scarsa propensione alla professione piratesca, si trova ad affrontare un’avventura incredibile, tra filibustieri senza scrupoli, un amore impossibile, un’isola misteriosa e un terribile pirata fantasma, LeChuck.

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Ma la vera peculiarità di questo epico videogioco, ambientato nei Caraibi di diversi secoli fa, è senza dubbio la comicità che accompagna l’evolversi della storia. Demenza, probabilmente. Lo sviluppo del gioco è infatti costantemente caratterizzato da buffe situazioni e enigmi risolvibili solo con tanta… stupidità! Ed è proprio questo che ha tenuto incollati a mouse e tastiere tantissimi utenti, giovani e meno giovani, che portano ancora nel cuore ogni singolo momento trascorso nei panni di Guybrush.

La saga include complessivamente 5 titoli, anche se a farne un successo senza eguali sono probabilmente i primi due capitoli, The Secret of Monkey Island (del 1990) e LeChuk’s Revenge(del 1991). Grafica ai minimi termini, tanti pixel e audio limitato a qualche canzone a pochi bit ad accompagnare i momenti critici della trama, frutto del motore SCUMM. Senza dimenticare gli eccezionali dialoghi, i combattimenti “a insulti”, le scimmie a tre teste, cotton fioc giganti e polli di gomma.

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Chi di noi maschietti non si è poi innamorato perdutamente della bellissima (e tenace) Elaine Marley, la governatrice per cui il giovane Threpwood solcherà i mari per sconfiggere il suo acerrimo nemico e ottenerne la mano? Una storia d’amore che fa da sfondo ad un racconto indimenticabile, capace di tirar fuori il pirata-imbranato dentro ognuno di noi, regalandoci momenti di pura gioia e divertimento che nemmeno la più recente scheda grafica, RAM o processore potranno mai offrirci nuovamente.

I giochi di una volta non li fanno più, ma è possibile giocare ancora a questi titoli (fortunatamente) grazie ai vari emulatori per PC e Mac. Secondo noi il migliore è ScummVM, che consente di rivivere anche altre avventure punta e clicca per le quali Monkey Island, e ancora prima Zack McKracken eManiac Mansion, hanno fatto da apripista, come The Day of the TentacleIndiana JonesFull Throttle e LOOM. Se siete troppo giovani per aver giocato a tempo debito a Monkey Island potete dunque recuperare il tempo perduto. Se invece avete nostalgia di giochi come quelli, beh, non vi resta che armarvi mouse e tastiera.