Xbox One: i dietrofront di Microsoft sono un FAIL?

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Dopo solo 8 mesi dal lancio, la vita della console next-gen partorita da Microsoft sembra particolarmente travagliata. I paragoni sulle prestazioni, sulle funzioni e sui titoli con la concorrente Playstation 4 di Sony si sono accesi diversi mesi prima del lancio ufficiale delle rispettive console, con Microsoft protagonista di tantissimi dietrofront e cambi di direzione, sia prima che dopo l’inizio della commercializzazione, con l’obiettivo di accontentare gli utenti. Ma siamo sicuri che tutto questo sia positivo?

Iniziamo con la parte hardware. Senza entrare nello specifico delle caratteristiche, è noto a tutti come Playstation 4 possa vantare specifiche leggermente superiori, certamente più predisposte al supporto di videogiochi pensati per la nuova generazione. A dimostrarlo sono i giochi stessi, spesso realizzati con risoluzioni e frame rate superiori sulla console giapponese piuttosto che su quella di Microsoft, sulla quale, a detta degli stessi sviluppatori, ottenere risultati prestazionali identici è molto più complicato, seppur non impossibile. Bisogna poi ammettere che nel prodotto finale le differenze puramente “grafiche” sono pressoché impercettibili, ma è ovvio come partire con limitazioni hardware inferiori rispetto alla concorrenza non possa far ben sperare per il futuro, quando il minimo richiesto dai giocatori saranno risoluzioni in 1080p a 60 fps. Microsoft si è sempre difesa sostenendo che la parte computazionale mancante per raggiungere Playstation si sarebbe dovuta ricercare nelle nuove ed esclusive funzionalità del cloud dedicato, anche se tutt’ora non è chiaro come questo possa tradursi in reali prestazioni superiori nel giocato. E qui entra in gioco Kinect, primo vero FAIL clamoroso di questa One.

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Sì, perché se proprio Kinect era stato un punto fermo al momento del lancio della nuova Xbox, con tutta Microsoft unita nell’insistere che la loro super-videocamera avrebbe fornito un’esperienza d’uso impareggiabile fin da subito (giustificando l’assenza di una versione della console al lancio che non lo prevedesse), dopo pochi mesi ce lo troviamo accantonato senza troppe spiegazioni. Da must-have a non più necessario, una imbarazzante ammissione di fallimento del progetto, accompagnata dall’annuncio di un bundle sprovvisto di telecamera, allo stesso prezzo di listino di Playstation 4. E non è tutto. Chi era comunque convinto delle possibilità della versione di Xbox con Kinect, come il sottoscritto – e che la ricomprerebbe allo stesso modo oggi, si trova ora di fronte a qualcosa di ancora più assurdo: dopo la decisione di congelare il progetto Kinect, la casa di Redmond si è addirittura lasciata scappare che Xbox One senza la videocamera in funzione può contare su prestazioni superiori, in quanto parte delle CPU era dedicata all’accessorio, limitando di conseguenza le potenzialità della console per altre applicazioni, i giochi in primis. In sostanza, parte della differenza computazionale tra Playstation 4 e Xbox One era ed è da attribuire proprio ad una delle caratteristiche su cui Microsft aveva spinto maggiormente per promuovere il proprio nuovo dispositivo. Piuttosto assurdo. Hai speso 500€ anziché 400€ per aver dato fiducia al progetto Xbox One + Kinect fin dal Day One? Hai fatto male, perché quei 100€ in più sono stati inutili e per un gadget limitativo. Grazie Microsoft.

Discorso simile lo si può fare con il discordo hard disk. Sebbene Playstation e Xbox di nuova generazione montino lo stesso identico disco fisso, anche in questo caso si può rimproverare Microsoft di mancanza di stile, perlomeno. Con uno degli ultimi aggiornamenti di sistema è stata aggiunta la possibilità di connettere via USB supporti esterni con l’obiettivo di espandere la capacità di archiviazione della console, limitata nativamente a 500 GB. E, udite udite, la stessa Microsoft ha sottolineato come, utilizzando dischi esterni con velocità di 7200 rpm, le prestazioni generali dei giochi, almeno in tempi di caricamento, potrebbero risultare superiori, dal momento che l’hard disk integrato è da 5200 rpm. Ora dico, ma per 500€ di console non era proprio possibile inserire un disco fisso un po’ più veloce, se quello da 5200 rpm risulta insufficiente ad ottenere il massimo delle prestazioni?

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Quello che però fa più rabbia, nonostante molti abbiano accolto la notizia con grande entusiasmo, è il cambio di rotta voluto dal nuovo responsabile dell’area Xbox di Microsoft, Phil Spencer, deciso a convogliare tutte le risorse per il supporto della sola parte dedicata ai videogiochi della console, così come confermato all’E3 appena conclusosi. Intendiamoci, le console di gioco nascono e sono concepite appositamente per questo scopo, ma è evidente come in pochi mesi dal lancio l’idea di “All in One” su cui si basa l’intero sviluppo della console sia ormai andata a farsi benedire. Proprio un anno fa, Microsoft aveva iniziato a sbandierare il concetto di console next-gen come punto di riferimento multimediale per il salotto di ogni casa del mondo: funzionalità interattive per la TV grazie TV One Guide, Kinect e le sue applicazioni social, i software dedicati all’intrattenimento audio e video, e tanto altro. Xbox One sarebbe dovuto essere il centro nevralgico dell’intrattenimento domestico, non limitato ai soli videogame ma aperto a tutto ciò che il mondo digitale può e potrà offrirci. Musica, film, serie TV, televisione gestita dalla console, social networks, qualsiasi cosa. E invece, ora si torna a puntare solo sui videogiochi. Volevi una console che fosse più di una console di gioco? Nisba, il resto verrà poi, forse, ora pensate alla console All in One come una console non-più-all-in-One.

Che, voglio dire, è un bene per tutti i videogiocatori che si sentivano un po’ traditi per l’assenza di piani chiari per il rilancio della parte “game” di Xbox, ma tutti gli altri? Cosa dovrebbero pensare tutti quelli che, compreso ancora una volta il sottoscritto, hanno creduto fortemente all’idea di multimedialità a 360° in un unico dispositivo, per giocare e intrattenersi? Che hanno speso a occhi chiusi 500€ per sostenere un progetto interessante e innovativo, giustificando così la scelta per la console di Microsoft anziché optare per la “semplice” Playstation 4? Se parte dello sviluppo era stato dedicato a tutto quello che non riguarda i giochi, come sarà possibile ora convertire quella parte di Xbox ai soli videogiochi? Sarà possibile infine raggiungere le prestazioni di Playstation 4 con la stessa facilità?

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È indubbio come a pochi mesi dal lancio la presenza di tutta questa confusione, dubbi e interrogativi non siano di buon auspicio. Molti utenti si sono pentiti. E come dare loro torto? Se Xbox One, esclusive a parte (non per nulla il brand Halo è l’unica cosa che mi tiene legato ad Xbox), non ha nulla in più da offrire rispetto a Playstation 4, perché qualcuno dovrebbe sceglierla?

A Microsoft va dato atto della capacità di ascoltare e accontentare gli utenti nelle settimane che hanno preceduto la commercializzazione della console, come la scelta di rivedere la necessità di averla sempre connessa a internet o le limitazioni dell’usato. Ben diverso è però stravolgere senza troppe giustificazioni, ed anzi ammettendo limiti ed errori, un intero progetto, un concetto su cui si è investito per anni, evidentemente.

Sarò davvero costretto ad affiancare alla mia One una Playstation 4, prima o poi? Beh, Microsoft, mi piacerebbe davvero evitare la spesa. Torna in te il prima possibile, per favore.