Samsung Galaxy S III: scacco ad Apple

Ok, lo ammetto: questo nuovo Galaxy S III mi ha steso. Un K.O. tecnico che non mi aspettavo. Sono lì, tutto bello tranquillo, ad aspettare il prossimo iPhone di Apple ed ecco che Samsung mi tira un pugno allo stomaco da lasciare senza fiato. Un colpo piacevole, naturalmente.

Più volte ho accarezzato l’idea di lasciarmi conquistare per la seconda volta da Android, che ho sempre e comunque continuato a reputare un OS con le palle, ma il melafonino mi offriva, e mi offre, diverse funzionalità che con Android difficilmente avrei potuto sfruttare a dovere: con un MacBook Pro in casa, la convivenza tra device Apple è sicuramente eccezionale. Sincronizzazione automatica (e da qualche mese anche via Wi-Fi) di contatti, calendari, note, caselle e-mail, contenuti multimediali e altro tra il mio Mac e il mio iPhone sono un privilegio indiscutibile. I principali produttori della concorrenza di Cupertino hanno continuato a sfornare terminali dall’hardware evidentemente più all’avanguardia della controparte Apple, con il sistema operativo di Google in continua evoluzione (addirittura Apple è arrivata a prendere spunto da alcune features del robottino verde, come il centro notifiche). Ma iPhone, nonostante si sia un po’ “rilassato” rispetto alle altre offerte del mercato, ha spinto forte sul suo eccellente iOS, introducendo quelle funzioni tanto richieste dagli utenti e sorprendendo tutti con il futuristico Siri, l’assistente virtuale in grado di accompagnarci nella quotidianità come una vera e propria segretaria personale. Peccato non sia ancora disponibile in italiano. Ora, però, questo inattaccabile vantaggio potrebbe essere messo in discussione. Da Samsung. E chi, altrimenti?

Questa premessa era doverosa per far capire quanto Apple sia chiamata, oggi come non mai, ad una prova di forza epica, in cui i capisaldi che da sempre ne distinguono la qualità e l’efficienza comincino a traballare pericolosamente. Già, perché una perfetta combinazione di OS e hardware potrebbe non essere più sufficiente a conquistare i cuori degli appassionati di elettronica di consumo, e smartphones in particolare. Samsung ha infatti lanciato la bomba: arriva il nuovo Galaxy S III.

Uno smartphone presentato a regola d’arte, sull’onda dei keynote unici nel loro genere, fino a ieri, di Apple. Una presentazione in grande stile, curata nei minimi dettagli, in quel di Londra. Un nuovo telefono (chiamarli così è ormai esageratamente riduttivo) su cui Samsung è riuscita a mantenere il più stretto riserbo fino all’annuncio ufficiale, proprio come Apple. Mossa che, come da scuola “cupertinese”, non fa che mandare alle stelle il pathos per l’imminente presentazione. Se poi quello che viene presentato è un dispositivo spaventoso come il nuovo Galaxy S III, beh, la battaglia si fa davvero interessante.

Samsung ha davvero puntato alto. Uno smartphone completissimo, dal design splendido, con un display Super Amoled HD da ben 4,8 pollici e risoluzione 1280×720 (navigazione web e video HD da panico!), processore quad-core Exinos 4 da 1,4 GHz, 1 GB di memoria RAM, fotocamera da 8 megapixel con flash e capacità di registrazione video in Full HD (con funzioni esclusive come scatti istantanei e riprese video immediate, senza tempi di caricamento, scatti a ripetizione per poi scegliere il migliore e tantissime impostazioni da compatta digitale), fotocamera anteriore da 1.9 megapixel HD, memoria interna in tagli da 16, 32 e 64 gb espandibili via microSD, batteria da ben 2100 mAh, NFC, Bluetooth, Wi-Fi 802.11 b/g/n, GPS, accelerometro, giroscopio, barometro (!!), porta microUSB e funzioni eccezionali basate sull’ultimissima versione dell’OS di Google, Android 4.0.4 Ice Cream Sandwich.

Tra le funzioni software più interessanti non è possibile non parlare di alcune. Come Smart Stay: la fotocamera anteriore è utilizzata dal GS III per capire se stiamo effettivamente guardando il display, riconoscendo la presenza o meno del nostro occhio; lo schermo resterà illuminato fin che continueremo a fissarlo, magari durante la lettura di un libro digitale o di una pagina web, spegnendosi automaticamente una volta distolto lo sguardo. O come Smart Call: state messaggiando con qualcuno? Basta portare il telefono all’orecchio e parte la chiamata. Davvero utilissima poi la Smart Alert: non sempre abbiamo sott’occhio il dispositivo e nel lasso di tempo in cui non siamo stati presenti possiamo aver ricevuto messaggi o chiamate, di cui non ci accorgeremmo fino allo sblocco del telefono; GS III però è in grado di capire quando siamo “tornati”, vibrando per l’occasione e segnalandoci notifiche in attesa. Si passa poi a scoprire funzionalità utili a rendere più semplici la condivisione di file con amici, come il trasferimento dati ultraveloce che sfrutta la tecnologia NFC o il tagging automatico dei nostri amici negli scatti e ancora chicche come lo sfioramento dello schermo che simula l’acqua. Si può anche guardare un video in un pop-up mentre si utilizzano le altre applicazioni. Ma l’asso nella manica finale di questo gioiello è sicuramente S Voice, il clone made in corea di Siri di Apple. L’assistente vocale che Samsung ha regalato al suo nuovo S III offre prestazioni spettacolari, forse ancora migliori di quelle proposte dall’alternativa di iPhone (ancora in fase di beta), con una precisione che è sembrata disarmante, almeno stando a quanto apparso nei primi video hands-on. E badate bene che non si parla di semplice “plagio”. Qui si tratta, come accade in tutti gli altri settori dal tempo dei tempi, di adottare le innovazioni tecnologiche più recenti, perfezionandole e adattandole alle proprie esigenze. E guarda un po’: S Voice è GIA’ disponibile nella nostra lingua!

E’ chiaro quindi che anche sotto questo aspetto Apple perde un vantaggio importante, quello che si appoggia per l’appunto sul rivoluzionario assistente virtuale che ha fatto la sua comparsa su iPhone 4S. E non è roba da poco! Anche il prezzo potrebbe essere effettivamente competitivo. Nonostante infatti il modello base da 16 GB dovrebbe avere nel nostro paese un prezzo di 699€, la versione europea dovrebbe costare meno. E va tenuto conto che, a differenza di iPhone, nel giro di pochi mesi i telefoni Android tendono ad essere proposti a prezzi sempre più “vantaggiosi”.

A questo punto uno come me si trova di fronte ad un dilemma: abbandonare il mondo rassicurante e pronto all’uso di iPhone per l’eccezionale potenza e versatilità del nuovo nato in casa Samsung o avere “fede” e attendere serenamente che Apple si adegui? Beh, la risposta non è semplice. A questo punto per prendere una decisione definitiva non posso che attendere di vedere cosa Cupertino ha in serbo per i suoi appassionati utenti col prossimo iPhone. Sarà in grado di tenere testa, sia sul lato hardware che software, a questo “mostro” dell’elettronica tascabile? La sfida è terribilmente difficile. Apple dovrebbe rassegnarsi ad adottare un display da almeno 4,5 pollici (lo ripeto, ormai un must per navigare e esplorare contenuti multimediali come si deve), un processore quad-core per prestazioni da urlo, una batteria in grado di offrire un’autonomia sufficiente a non doverci costringere ad essere succubi dei caricabatterie, un form-factor nuovo, con linee più moderne e pulite rispetto all’attuale, magari evitando il pesante (e fragile) vetro posteriore, qualche altro perfezionamento hardware e per ultimo, ma non certo per importanza, un  iOS decisamente rinnovato. Ci vuole un po’ più di colore per quel sistema operativo. Un po’ più di brio. Funzionalità nuove, innovative, a misura d’utente, versatili, che prendano spunto senza paura da quello che di buono sta facendo vedere Google col suo Android. Bisogna fare un salto in avanti.

Samsung ha creato un prodotto eccellente, che fa innamorare di lui solo a guardarlo. Si resta a bocca aperta. Ed è questo che deve tentare di fare anche Apple, se vuole sperare di offrire qualcosa che sia perlomeno allo stesso livello: sbalordire. A Cupertino hanno tutte le carte in regola per riuscirci, ma il rischio di restare delusi è dietro l’angolo. E non bisogna perdere tempo. Già a giugno dunque potremmo vedere la risposta di Apple, e già a giugno potrei quindi prendere una decisione. E se iPhone “5” non si dimostrerà all’altezza non sarà un problema trovare soluzioni alternative alla comodità della vita in simbiosi tra il mio Mac e il mio iPhone.

Di certo c’è che Samsung ha colpito nel segno. Ha preso il meglio della tecnologia in circolazione, il meglio delle innovazioni software e le ha magistralmente combinate ottenendo uno smartphone che non si può non desiderare. Chapeaux.

Fatti un giro sul sito ufficiale di Samsung Galaxy S III.

Qualche immagine

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E qualche video: Primo Spot Ufficiale

S Voice, l’antagonista di Siri

Breve hands-on di C-Net