Il flop dell’iPhone colorato è colpa dei colori

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Doveva essere l’iPhone economico, ma Apple ha smentito tutte le indiscrezioni al momento della presentazione: la “c” di iPhone 5c non sta per “cheap”, “economico”, ma per “color”, “colore” ovviamente. Ed è bastato guardarlo per capire il perché del nome: scocca posteriore in plastica colorata (alla faccia delle critiche alla concorrenza), 5 colori tra cui scegliere. Questa volta però a Cupertino devono aver sbagliato qualche valutazione: iPhone 5c è probabilmente il più grande flop degli ultimi anni per la casa di Steve Jobs.

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Che i dati di vendita dell’ultimo modello di smartphone firmato Apple siano impietosi è un dato di fatto. Quello che può sorprendere è però la vera causa che ha portato a questo clamoroso buco nell’acqua. No, non è colpa del fatto che l’hardware sia identico a quello del modello di un anno prima, ma con materiali meno pregiati e prezzo inalterato senza un valido motivo. Non è neanche il prezzo troppo vicino al modello di punta 5s, con Touch ID e processore A7 a 64 bit per appena un centinaio di dollari in più.

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Arrivato assieme al 5s, iPhone 5c doveva puntare ad un target di utenza più giovanile, meno “business” e più “viva”, per rispecchiare il lato creativo e giocoso di ognuno degli acquirenti. Ma proprio la scelta di una scocca colorata, secondo Gene Munster, analista di Piper Jaffray, è il motivo principale per cui gli utenti hanno storto il naso davanti al 5c.

In realtà il problema non è strettamente legato alla scelta di Apple di realizzare un retro in plastica colorata, ma riguarda maggiormente l’utilizzo nel quotidiano che ogni utente fa del proprio iPhone: la stragrande maggioranza utilizza infatti custodie più o meno colorate, che inficiano il senso stesso dell’idea multi-color del 5c: “se il mio nuovo iPhone 5c non è più coloratissimo che senso ha?” è quello che hanno pensato più o meno inconsciamente tutti.

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Perché se il colore non è più un buon motivo per sceglierlo rispetto ad un 5s (o ad un 5), restano solo i dubbi di cui abbiamo già parlato: hardware “datato” e prezzo non concorrenziale rispetto alle altre proposte di Cupertino. E questo è grave: un flop a volte non si misura solo in semplici numeri, i dati di vendita da soli non sempre bastano per decidere se la scelta di un’azienda è vincente o meno. Ancora peggio di vendere poco è vendere un prodotto concepito male, malissimo. E se il punto debole di un iPhone colorato è il fatto che sia colorato, beh, resta poco spazio per le scuse: da un’azienda dalle capacità creative e pionieristiche come Apple non è accettabile. E facciamo finta di non aver mai visto le custodie-scolapasta che Ive avrebbe voluto propinarci..